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Calendario editoriale e Piano Editoriale

Tempo di lettura: 5 minuti

Stilare il tuo piano editoriale e il tuo calendario editoriale è l’unica arma vincente per avere più tempo e non rimanere senza idee per il tuo blog. Dopo averti dato i miei 4 consigli per non rimanere mai senza idee per i tuoi articoli, ecco che arriviamo al corretto modo di impostare le tue pubblicazioni per non ritrovarti mai, o quasi, senza idee.

La mia vita da blogger è profondamente cambiata nel momento in cui ho deciso di mettere un po’ di ordine ai miei contenuti. 

La prima volta che ho sentito parlare del piano e del calendario editoriale è stato durante una diretta Facebook di Sabrina Barbante, blogger di professione, che oggi seguo come mentore. Se non hai mai visitato il suo blog In My Suitecase ti consiglio di farlo subito, per non perderti consigli travel ma soprattutto consigli sul Blogging.

Piano editoriale
Iniziamo a parlare di piano editoriale

La differenza tra piano editoriale e calendario editoriale

Già, a volte vediamo usare “piano editoriale” al posto del più corretto “calendario editoriale”, oppure lo abbiamo fatto anche noi, quando ci viene suggerito di programmare i post o gli articoli da pubblicare durante il mese.

In realtà le differenze sono davvero alla base:

Piano editoriale

Sinteticamente, e in maniera semplice, che poi è la caratteristica di questi piccoli “Consigli di Blogging”, il piano editoriale è l’esposizione della mission del nostro blog, diviso in macro e micro argomenti, delle parole chiave che contraddistinguono il nostro tema, pensando alla destinazione e quindi, agli intenti di ricerca dei nostri lettori.

Il piano editoriale di norma si stila una volta e dovrebbe poter essere realistico per cinque anni (a meno di un rebranding, come è stato nel mio caso, partita da un tema esclusivamente beauty per poi arrivare ad affiancare consigli semplici per blogger e per il lavoro online). In questi cinque anni il tema dovrebbe poter rimanere costante, ma le caratteristiche peculiari andranno revisionate costantemente, diciamo ogni semestre, per rimanere attuali.

Ogni nicchia, ogni tematica, infatti, sarà sempre in aggiornamento, così come i macro e micro argomenti del nostro piano editoriale. Questo ci consentirà anche di poter apportare piccole modifiche in base agli sviluppi del nostro blog.

Differenza tra Piano Editoriale e Calendario Editoriale
Differenza tra Piano Editoriale e Calendario Editoriale

Calendario Editoriale

Eccoci al fulcro del nostro argomento! Il calendario editoriale è, come dice la parola, la programmazione delle date di pubblicazione dei nostri post o articoli, ma sulla base del nostro piano editoriale stilato.

Ovviamente il calendario editoriale, per quanto siamo noi stessi a redigerlo, dovrebbe essere rispettato! Per questo è bene che abbia caratteristiche realistiche in base alla nostra frequenza di pubblicazione.

Ogni quanto pubblicare? Programmiamo il calendario editoriale

Ma quanto devo pubblicare? Piano editoriale Realistico
Ma quanto devo pubblicare? Piano editoriale Realistico

Indubbiamente, pubblicare un nuovo blogpost può permettere di ottenere maggiori visite al proprio blog. Ciò significa che, più spesso pubblichiamo, più abbiamo possibilità di incrementare il numero di lettori.

Quando si inizia a lavorare sulla quantità, bisogna prestare attenzione a non cadere in un errore molto comune, ossia quello di realizzare più contenuti, trascurando la qualità.

La qualità deve essere una costante fissa in ciascun blog post. Qualità significa chiarezza, semplicità, utilità.

Scrivere un articolo richiede tempo, concentrazione, pazienza. Se inizia a venir meno uno di questi tre aspetti, si rischia di realizzare contenuti di scarso valore, che quindi allontanano invece che avvicinare i possibili lettori creando blogpost di basso valore.

Non esiste quindi una regola assoluta che garantisce di aumentare le visite al blog. Sicuramente però è bene non lasciar passare troppo tempo senza scrivere qualcosa di nuovo.

Il consiglio per la mia esperienza è di pubblicare almeno un blog post a settimana. Se poi sono di più, ben venga! Ma cerchiamo di rimanere costanti nel nostro standard di pubblicazione, in modo che anche Google e gli altri motori di ricerca secondari ci premino. La costanza, infatti, il continuo aggiornamento anche di vecchi articoli, sono aspetti molto importanti anche per l’indicizzazione stessa del nostro Blog. Ma avremo occasione di riparlarne in un prossimo articolo dedicato.

Quindi, cosa metto nel calendario editoriale?

Cosa scrivere nel piano editoriale
Cosa scrivere nel piano editoriale

Ora che il tuo piano editoriale è ben delineato, devi concentrarti sul calendario editoriale, mantenendo la frequenza che ti sei prefissata.

Oltre ai micro argomenti del tema del tuo blog, un consiglio che mi sento di condividere con te è quello di incastrare gli articoli con le stagionalità dell’anno, in modo da essere sempre attuali oltre che in tema. Ovviamente, ragioniamo anche sul tempo necessario al nostro articolo per indicizzarci, quindi cerchiamo anche di “anticipare” leggermente i tempi di pubblicazione per l’argomento stagionale. Sarebbe stato inutile parlare, rimanendo nel tema beauty&Wellness dei miei blogpost, di come mantenere l’abbronzatura se fosse stato Dicembre!

Inoltre, poni la tua attenzione, nella scelta dei singoli articoli da pubblicare, anche all’intento di ricerca. L’idea che vorrei passarti è, infatti, non solo di concentrarti a scrivere di quello che piace a te, ma, e soprattutto, di quello che interessa davvero ai tuoi lettori e al famoso “intento di ricerca”, di cui parleremo più avanti.

L’intento di ricerca, concetto tanto facile quanto arduo da tenere in considerazione, è il metro con il quale non solo cercare le parole chiave dei nostri articoli, ma anche gli argomenti da trattare. Ragionare sull’intenzione del nostro lettore, l’obiettivo finale di una data ricerca sul web, può aiutarci non solo a scegliere le giuste Key-Word per l’articolo, ma anche a trovare il punto di vista interessante per quel determinato argomento.

Strumenti per un calendario editoriale

Planner per piano editoriale
Planner per piano editoriale

Ma in pratica, come è fatto un calendario editoriale? Anche cercando idee in rete, ti accorgerai che non c’è una unica modalità. Quello che conta è lo scopo, non il come, in questo caso.

Io per esempio ho utilizzato excel per il piano editoriale, google calendar per il calendario editoriale, ed il mio kit planner per tenere traccia di tutto su carta.

Perchè se il digitale è il futuro, spesso ho bisogno di scrivere nero su bianco per assimilare e ricordarmi quello che è per me importante.

Planner Kit per Piano Editoriale Blog
Planner Kit per Piano Editoriale Blog

E tu hai già stilato il tuo calendario editoriale? Se hai bisogno di un aiuto pratico scrivimi pure qui o su instagram!

Martina

35 anni, mamma lavoratrice e moglie sempre di corsa. Un piccolo spazio fuori dalla routine e dagli obblighi, dove condividere passioni e confrontarsi. Perchè anche dopo essere diventate mamma, continuiamo ad essere donne!

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